NOTA BENE le informazioni sui Wormhole hanno una validità narrativa, perché utili allo svolgimento della storia del libro-game. In particolare, il wormhole che connette la Terra con il pianeta EX Nihilo è frutto della fantasia dello scrittore.

Cos’è un Wormhole

Il Wormhole rappresenta molto più di un passaggio fra due o più piani.

Scientificamente, viene definito come Wormhole (o ponte di Einstein-Rosen) una caratteristica dello spazio-tempo tale da rendere più veloci gli spostamenti all’interno dell’Universo o tra Universi.

Essendo una galleria gravitazionale, come ipotizzato dal fisico Kip Thorne e dal collega Lorentz, i wormhole permettono il passaggio di materia, in grado quindi di viaggiare fra punti dello spazio posti a distanze altrimenti irraggiungibili per la prospettiva di vita umana.

Per una ragione sconosciuta, soltanto alcune persone sono in grado di visualizzare i Portali e interagire con essi; è stato ipotizzato che sia necessario un determinato stato energetico per interagire con essi, per quanto non sia ben comprensibile cosa accada al soggetto qualora sia compatibile all’interazione.

Un’altra caratteristica del wormhole sono le modalità di passaggio: l’interazione con le Anomalie rende il portale sensibile di passaggio, a patto che sia opportunamente “stimolato” da una certa quantità di energia; come feedback, il Portale rilascia e altera il chimismo della realtà presente in un raggio di qualche metro di distanza dal Wormhole.

Di conseguenza risulta impossibile trasportare equipaggiamento basato su determinate sostanze chimiche, come il nitrato di potassio, la nitrocellulosa e interagendo perfino con alcuni processi di ossidoriduzione, rendendo così inservibili armi da fuoco e molti tipi di generatori elettrici o pile.

In aggiunta a questa destrutturazione della materia il wormhole consente a chiunque abbia intrapreso il viaggio, di tornare indietro.

Una teoria piuttosto accreditata mette in correlazione l’instabilità fisica dei viaggiatori con la possibilità di ritorno; gli esploratori sembrano dunque “tracciati”, se non specificamente dal Portale, dalla realtà spazio-temporale di provenienza (è stato provato che un viaggiatore terrestre abbia accesso a quasi tutti i Wormhole esistenti sul nostro piano di esistenza).

Una delle prime scoperte fatte in materia di viaggi spazio-temporali, è che la nostra realtà sembra la più “stabile”, o comunque fra le maggiori: in molte realtà le leggi chimico-fisiche non rispondono sempre alla stessa maniera, rendendo parte degli studi scientifici terrestri se non inservibili, di difficile utilizzo.

Per semplificare il lavoro di monitoraggio delle realtà attigue, è stato introdotto un sistema di classificazione, basato su caratteristiche evidenti:

Wormhole stabili: porte fra due punti ben definiti della realtà. Una delle caratteristiche di questi Portali è di avere bisogno di una notevole quantità di energia elettrica (o termica, in alcuni casi), per attivarsi. Solitamente le realtà connesse sono fra le più simili alle nostra, in termini di leggi chimico-fisiche.

Wormhole selvaggi ciclici: suscettibili a repentini cambiamenti di stato, sono degli snodi fra diversi punti dello/degli Universo/i (difficile comprendere il punto di destinazione).

L’energia necessaria per rendere possibile il passaggio di materia è bassa, anche se si suppone che la quantità di energia rilasciata potrebbe in qualche modo influenzare la destinazione. E’ stato riscontrata la possibilità di ritorno in piani precedentemente visitati.

Wormhole selvaggi casuali: simili ai precedenti, ma senza nessuna possibilità di ritorno in realtà precedentemente esplorate.

Wormhole spazio-temporali selvaggi: stesse caratteristiche dei Portali selvaggi, con l’accreditata possibilità di interagire temporalmente, oltre che spazialmente, con le dimensioni.

In breve: I Wormhole sono anomalie spaziali che permettono viaggi fra i mondi e nel tempo. Solo alcune persone li vedono e interagiscono con loro. Queste persone vengono chiamate Anomalie.

Una storia sui Wormhole

Catalogare i Wormhole, è un lavoro difficile e affascinante.

La prima distinzione che può essere fatta, è tra i Wormhole Tematici, ed i cosiddetti Wild.

I buchi di verme tematici hanno un collegamento fisso con un semipiano differente dal nostro, finestre perennemente aperte su terre nascoste, che andiamo visitando pezzo dopo pezzo.

E poi esistono i Wild, dei canali aperti su tutti i piani; attraversare il Wormhole in quel caso, comporta il rischio della casualità, ma anche possibilità che altrimenti non ci sarebbero concesse.

I Wormhole sono la quintessenza del mistero, su questa terra.

Ci sono mondi che sembrano essere strettamente connessi a questa realtà, altri che ci tangono in modo più rado e sporadico.

Se questo sia causa o effetto della solidità delle leggi fisiche che caratterizzano il nostro mondo, difficile a dirsi.

Un dato innegabile è che in molti luoghi al di là dei WH, il chimismo è differente dal nostro, motivo per cui delle spedizioni equipaggiate con delle normali armi da fuoco rischierebbero un fallimento completo.

Cosa c’è dall’altro lato? Se anche il nostro legame con il Wormhole non fosse indissolubile, per molti di noi questa domanda è più che sufficiente per andare avanti.

Abbiamo trovato tracce di civiltà simili a quella terrestre, costruzioni che potrebbero ricordare le pietre di Stonehenge, e tracce di mondi alieni, completamente diversi dal nostro.

Il rapporto tra WH e spazio tempo è controverso e insoluto, e non è l’unico degli enigmi che circondano i nostri studi.

I Wormhole devono essere studiati. Sia con la ricerca fatta in laboratorio, a distanza, che con le spedizioni vere e proprie.

Ci chiamano Anomalie, ma siamo più che uomini, e il nostro caro, vecchio mondo, è troppo piccolo per contenerci.

Un salto nel buio ha sempre i suoi rischi, perciò lasciate che le menti facciano la loro parte, e poi i guerrieri avranno la loro occasione di coprirsi di gloria.

Lo sapranno in pochi, è vero. Ma il brivido dell’ignoto è una cosa che ci lega tutti e meglio rimanere nell’ombra, piuttosto che venire perseguitati come mostri.

Quale sarà il tuo prossimo viaggio? Il Wormhole aspetta, e tu lo saluterai come un vecchio amico.

Racconto breve

“Sparagli, fallo adesso, prima che si accorga che ho scoperto il suo piano.”

Lilais mi guardava con occhi brucianti. Non era mai sembrata così fuori posto in una delle nostre spedizioni.

I lunghi capelli corvini sciolti sino alle spalle, il viso delicato, la veste di seta azzurra che le svolazzava intorno, si era persino tolta le scarpe per sentire l’erba con i piedi.

Le sue capacità empatiche erano preziose, e Azzurra era un mondo tranquillo, e tuttavia…

“Di che piano stai parlando, Li?”

Perché quello che mi stava indicando era il nostro compagno di squadra, l’ingegnere da campo Johnson, che armeggiava poco distante con i suoi complicati macchinari… macchinari che era costretto a rimontare ogni volta dall’altra parte del Wormhole, perché non sarebbe mai riuscito a portarli attraverso la soglia senza che si guastassero.

“Ha dato di matto, Daniel, non sta facendo… i suoi soliti preparativi di routine, vuole creare un’esplosione tanto forte da rendere instabile il Wormhole, e crede che questo dovrebbe far chiudere il varco… il fatto che noi saremo carbonizzati insieme a tutto quello che si trova nel raggio di almeno cinquecento metri, non gli tange. Devi fermarlo, prima che sia troppo tardi…”

Mi prende per la spalla, mi spinge a voltarmi verso di lei, fisso solo i suoi occhi e sento come un brivido. Ci siamo fidati tante volte delle intuizioni di Lilais, ci salvato la vita in non so quante circostanze. Ma adesso, semplicemente, io non riesco… non riesco…

“Io credo che tu ti sia sbagliata. Mi fido di Johnson, e non farebbe mai una cosa simile.”

Un sorriso triste si dipinge sul volto della giovane.

“La tua fiducia è ammirevole, Daniel. E’ un vero peccato, però… perché lui invece a me ha creduto.”

La scarica dei colpi che mi spezza la schiena arriva in quello stesso istante.

Mentre cado a terra, arrivo a vedere Lilais che mi prende l’arma che porto al fianco, e spara sul nostro compagno.

Aveva previsto tutto, come tante altre volte. Quello che non riesco a sapere, è il perché. Capisco che Johnson è morto quando vedo gli occhi chiari di Li che tornano a fissarmi, quasi con tristezza.

Lei sa che cosa penso, anche se non lo dico.

“Mi dispiace, Daniel, ma io non potevo più sopportarlo. I vostri pensieri, i pensieri di tutti che si affollano per sporcarmi, non voglio tornare ancora una volta dall’altra parte, e tu… tu eri la persona che mi era più cara, ma il desiderio represso, in senso di protezione che era quasi pietà, persino quelli erano così amari da essere insopportabili. Doveva finire, e questo mondo, questa solitudine sono… io qui posso restare, e nessuno doveva saperlo, nessuno. Non potevo… permettere che mi riportaste indietro.”

Tanto dolore, tanto dolore in quel volto da bambina. E assoluta follia. Mi dispiace. Vorrei dire. Ma non ne ho le forze.

“Io… – un colpo di tosse misto a sangue, rompe le mie parole – finiscimi.”

“Terrò con me la tua immagine. Questo almeno te lo devo.”

Poi c’è soltanto un vuoto profondo. Adesso cammino ai margini del lago, e vedo cose che prima non avrei mai visto.

Non so nemmeno se sono uno spettro, o un ricordo nella mente della mia signora delle acque. La vedo danzare, dall’altro lato della riva, ma non mi avvicino. perché lei ama la solitudine, e viene da me soltanto quando lo desidera.

E il Wormhole oggi è tornato a brillare.

Devo fare la guardia, perché se qualche sventurato dovesse venire in esplorazione devo avvertirlo del pericolo che questo luogo rappresenta.

Ma potranno ascoltarmi i vivi, o la mia voce si perderà nel vuoto?

La mia signora triste danza, e io da lontano resto a guardarla.