La trama di EX Nihilo

Nel mondo di Ex Nihilo il personaggio è venuto in contatto con un Wormhole, che ha cambiato per sempre il suo corredo genetico. Gli uomini che spiegano il cambiamento chiamano Anomalia le persone che hanno contratto un legame con un portale / wormhole.

La natura dei portali non è facile da stabilire; si parla di distorsioni spazio-temporali, di porte su altri mondi, su realtà in qualche maniera tangenti.

Scientificamente non si riesce a raggiungere una definizione né una spiegazione plausibile al fenomeno: alcune esplorazioni nei mondi al di là dei Portali (si, ci sono altri mondi!) sembrano dar adito a teorie riguardo la presenza, seppur discontinua, di Wormhole attivi nel nostro passato.

Un’altra peculiarità è legata all’interazione: soltanto le anomalie riescono ad avere un contatto con queste porte nello spazio (solitamente bidimensionali); è stato calcolato che meno di una persona su 150.000 ha le potenzialità per essere cambiato dall’interazione.

La maggior parte dei Wormhole è controllata da un’organizzazione paramilitare, al cui interno è presente un forte complemento di occultisti ed economisti: la Corporazione.

Lo scopo ufficiale delle strutture corporative è quello di studiare i Wormhole e salvaguardare i dati e la sicurezza internazionale.

All’interno i fondi vengono amministrati in maniera tale da invogliare le anomalie a partecipare attivamente alle scoperte e alla gestione, tramite un sistema di crediti, elargiti al conseguimento di obiettivi per l’acquisto di armi, equipaggiamento vario, e… informazioni (e molto, molto altro…).

Dietro il mondo così come noi lo conosciamo, ci sono segreti che da sempre vengono celati.

E’ abbastanza comune sentire parlare di spiriti, alieni, complotti, Illuminati. Non tutto quel che viene raccontato è vero, non tutto ciò che possiamo credere di aver colto è falso.

Esistono fenomeni, regioni del nostro piano, conosciuti solo genericamente, altri espressamente taciuti.

La logica scientifica e il senso comune ci hanno sempre messo in guardia rispetto ad eventi che non possono verificarsi/replicarsi.

Tutto ciò ha aiutato la Corporazione a coprire qualsiasi evento fuori dall’ordinario, qualsiasi sospetto legato al paranormale, a qualsiasi verità fuori dalla rete di controllo dei media.

Controllo e Potere.

Sebbene durante le avventure potrai cambiare idea più volte (sempre se tu sopravviva), comincia a farti un’idea di come il tuo personaggio possa aver reagito alla scoperta della Corporazione.

Qui di seguito le posizioni, radicalizzate per semplicità, del rapporto che un’anomalia può avere nei confronti dell’apparato burocratico.

Una storia sugli argomenti trattati dal librogame.

La Corporazione.

Se sai cos’è, vuol dire che non ne sai comunque abbastanza.

Se è la prima volta che la senti nominare, vuol dire che ti sei appena cacciato in un guaio, o che questa è per te, come direbbe qualcuno, l’inizio di una meravigliosa avventura.

Io propendo di più per la prima versione dei fatti, ma si sa, è tutta una questione di percezioni, e le percezioni possono essere parecchio distorte, da questa parte dello specchio.

Non suona molto bene come frase di propaganda? Possibile, ma che importanza può avere? Se sei arrivato a questo punto, le tue scelte sono davvero molto molto limitate. Ma facciamo un passo indietro.

Wormhole, è questo il modo in cui li chiamano. Che cosa siano con esattezza, difficile a dirsi. Il nome di sicuro non è rassicurante. La nostra realtà, solida, compatta, perfettamente razionale, rischia di trasformarsi in una specie di groviera, se incappi in uno di questi “passaggi”. Non molti hanno l’onore di una simile epifania.

Sinceramente nemmeno io so molto sui Wormhole, mi piacerebbe pensare che molti di loro coincidano con luoghi “particolari”, dei focus, dei crocevia tra i mondi, ma le informazioni sono completamente top secret, e per quanto ne so, potrebbe essercene uno proprio nel tombino sotto casa vostra.

Magari è quello che ti ha portato ad essere un’Anomalia, l’informazione non mi è stata data, come con tutta probabilità non conoscerò né te, né i tuoi compagni di squadra. Ancora una volta, le informazioni sono più preziose dell’oro, e come tali vengono custodite, dalla Corporazione.

Una cosa è certa, le statistiche dicono che soltanto una persona su centocinquantamila, passando vicino ad un Wormhole, possa entrarci davvero in contatto. Tu sei uno dei prescelti, e sei cambiato. Esistono diversi tipi di anomalie che si possono contrarre se finisci in un Wormhole, da quelle più puramente fisiche a quelle che coinvolgono la mente e lo spirito.

Ma in tutti i casi, c’è un elemento in comune, che è destinato a cambiare la tua vita per sempre. Indietro non si torna, il tuo corredo genetico è mutato, c’è chi considera l’interferenza del Wormhole come una specie di virus, chi lo chiama un dono, resta comunque il fatto che sei condannato a vita.

Chi entra in contatto con l’energia delle faglie dimensionali, crea un legame indissolubile, che non può essere spezzato. Stai lontano per sei mesi da un Wormhole, e sei spacciato. Dolori, pazzia e consunzione del cervello, possono essere alcuni dei modi in cui si presenta la fine, ma c’è chi sparisce letteralmente nel nulla, e se leggete sul giornale di un piromane che si è dato fuoco, beh, dietro quel triste trafiletto di cronaca, potrebbe esserci semplicemente “uno di noi”.

Questo è il punto in cui entra in gioco la Corporazione. Sei un’anomalia, ma il tuo rapporto con il Wormhole ti rende parecchio interessante, per un’associazione che ha come scopo di controllare e studiare i Wormhole. C’è molto da imparare, e c’è molto da scoprire.

Cosa sono davvero questi Wormhole?

Aprono porte sul passato, sul futuro, su piani differenti dal nostro, realtà alternative? E quali sono le regole che si trovano dall’altra parte?

Tutte domande affascinanti, e c’è un solo modo per rispondere: esplorare. La Corporazione si occupa di regolamentare tutto questo. Non fraintendiamoci, non si tratta di un’organizzazione onnipotente, ci sono state delle fughe di notizie, anche se non hanno raggiunto il grande pubblico, i fondi non sono infiniti, e se hanno così bisogno di te, che fino a un paio di giorni prima di tutto questo non sapevi un bel niente, beh, questo potrebbe anche spingerti a riflettere.

Una cosa però la Corporazione sa farla bene, sa controllare l’accesso ai Wormhole. Perciò, se non vuoi ritrovarti attaccato alla canna del gas quando il tuo tempo sarà finito, è opportuno venire a patti con le persone che ti hanno contattato. In fin dei conti sono anche gentili, vogliono solo collaborare. Non sarai nemmeno obbligato a entrare attivamente nei ranghi corporativi, tutto quello che ti viene chiesto è di seguire delle semplici e poche regole, e di aiutare nell’esplorazione, secondo quelle che sono le tue capacità specifiche. Se sei uno di quelli che gridano sempre al complotto, a questo punto potresti essere entrato in allarme.

In fin dei conti cos’è la Corporazione?

Un’organizzazione paramilitare di cui non si conosce il vertice né lo scopo, e che fa di tutto per tenere avvolta nella più assoluta segretezza ogni informazione non essenziale. Sapere è potere, e il potere si paga. Anche io sono qui, a combattere con le unghie e con i denti per ottenere qualche frammento di verità in più, perché la corporazione è generosa con chi sa rendersi utile, e insomma, potrei anche spaventarvi dirvi che tutto è in vendita, equipaggiamento speciale, armi, persino le persone stesse, ma alla fine, mettere paura alle reclute è parte del rito d’iniziazione e non è vero che tutto quello che si dice sia vero.

Quando vi parleranno di mondi dove l’aria vi brucia le vene, o del rischio di uccidere il vostro bisnonno in un viaggio in un futuro non troppo remoto, prendete tutto con la giusta dose di dubbio. Anche se la cautela, quando si tratta di un viaggio nella tana del verme, non è mai troppa.

La trama politica

La scelta dei Dissidenti

Non tutti coloro che entrano a far parte della Corporazione comprendono cosa stanno facendo, cosa accade intorno a loro.

Una piccola percentuale di Anomalie decide fin da subito di abbandonare l’organizzazione, di cavarsela da soli, sperando forse di trovare un Portale incustodito, dimenticando che 6 mesi distanti da un Wormhole passano velocemente, andando incontro ad una morte al contempo grottesca e bizzarra.

La maggior parte dei rivoltosi sono mossi da motivazioni etiche in aperto contrasto con la politica corporativa, dimentichi del fatto che gli aspetti morali sono gestiti e stabiliti dal reparto amministrativo: la Corporazione non ha una morale intrinseca, non è colorata né politicamente, né moralmente.

Esiste poi una piccola parte di Anomalie, consapevole di alcuni dei segreti nascosti ai più, che decidono di approfittare del momento opportuno per sparire, senza lasciar traccia.

Per quanto difficile, si rumoreggia rispetto alla presenza di altri organismi corporativi interessati ai Wormhole.

In breve: non tutti concordano con la politica corporativa: i più stupidi muoiono cercando di andarsene subito, altri decidono di far notare il loro disaccordo, altri ancora aspettano il momento giusto per fuggire.

Storia breve sui dissidenti

La vista mi si appanna velata di lacrime. Calde, rigano le mie guance, solcano il mio mento.

Le sento.

Ardenti contro il freddo di un’altra notte. Non riesco quasi a respirare. Le mie dita gelate stringono ancora con forza l’impugnatura del mio coltello.

Tutto intorno a me una dozzina di corpi giacciono a terra, morti. Dalle loro ferite, li dove il sangue sgorga ancora a fiotti, posso scorgere il condensarsi del vapore. Mi concentro, cerco di spostare i miei pensieri su qualcos’altro, di sottrarmi alla scena che ho davanti. Di estraniarmi, di riprendere fiato. Di alzarmi ed andare via da qui.

L’ho fatto ancora. Vorrei poter pensare di non avere avuto scelta, ma so che è una menzogna. Quante volte ho ripetuto a me stesso che non sono nato per questo. Che il dono che mi è stato concesso non sarebbe mai stato usato in questo modo. Eppure eccomi qui.

L’ho fatto di nuovo. Undici mesi. Undici mesi sono passati da quando sono entrato nella Corporazione. Quando vennero a prendermi non mi diedero alcuna scelta. Ogni loro gesto, ogni loro giustificazione suonava come l’ennesimo salvataggio di un Anima che si stava perdendo. Anomalia. Questo è il nome che danno a coloro che sviluppano Il Dono, come lo chiamo io. Anomalia. Quasi un qualcosa da dover curare. All’inizio tutto è perfetto. Ti insegnano ad avere coscienza di Te. A studiare i limiti di ciò che Adesso sei. Ti spiegano cosa è importante e cosa no. Quale sia Adesso il bene, e quale non lo è più.

E tu li ascolti. E ci credi. Perché la vita nella corporazione è diversa. Perché i limiti del tuo mondo Adesso sono diversi. Ci credi perché è più facile che combattere da solo con ciò che sei diventato.

Ma la corporazione ha un prezzo. E non lo scopri subito. Inizi dai gradini più bassi. Ti affidano documenti da studiare, tabelle da analizzare, dati da comparare, e poi, le esplorazioni. E tu obbedisci. Perché ne hai bisogno, perché ti pagano e bene. Perché puoi provare ciò che ti hanno insegnato. Quando attraversi il Wormhole per la prima volta e vedi cosa puoi fare dall’altra parte scopri quasi subito di non poterne fare a meno.

Ho visto uomini librarsi in volo come uccelli, uomini in grado di mutare se stessi ed il mondo intorno a loro. Ho visto tante di quelle cose da riempire milioni di quelle loro maledettissime tabelle. E’ in quei mondi che prendi davvero coscienza di quello che sei diventato. Quello che sei in grado di fare nel tuo mondo non è che un frammento minuscolo di quello che puoi essere altrove.

Nel mondo dal quale provengo sono capace di non destare alcuna attenzione. Posso camminare al tuo fianco per ore senza che tu ti prenda mai la briga di sapere che ci sono. Pur essendo lì in piena vista. Quando sono dall’Altra parte invece, perdo consistenza, luce, colore, sono niente di più che uno spettro, persino in piena luce. Le esplorazioni erano la mia vita. Avrei vissuto solo per quelle. Ma non puoi essere sempre dall’altra parte. Non è un gioco. Non è concesso a tutti. Le missioni sono retribuite, le missioni ti consentono di accrescere i tuoi poteri, di acquisirne di altri.

Ed è qui che entra in gioco la Corporazione. Loro esistono per tenerci in vita e per somministrarci piccoli frammenti di Verità che giorno dopo giorno accumulano grazie a noi. Ma la verità è e sarà sempre la Loro. Non si esce dalla corporazione. E non si può stare più di qualche mese lontani dalla corporazione. E’ una clausola scritta in piccolo. Di quelle che leggi sempre dopo aver firmato e che liquidi dicendo a te stesso che hai fatto comunque la scelta più giusta.

Ci ho provato ad andare avanti senza la Corporazione. Ma non si può. Loro controllano il Wormhole, loro sanno dov’è. La loro conoscenza è il loro potere. Loro non condividono la conoscenza con gli altri. Il sapore metallico del sangue mi strappa via dai miei pensieri. Le lacrime sono sparite. Mi alzo in piedi a fatica.

Fisso il ragazzo disteso ad un passo da me. Il suo volto è irriconoscibile. Istintivamente il mio sguardo va sulla targhetta sul suo petto. Michael. Le lacrime riprendono a scendere. Non doveva finire così. Potevamo trovare un altro modo. Non doveva finire così. Grido al cielo tutta la mia rabbia.

Il vento soffoca ogni mia parola riportandomi nuovamente alla realtà. Il clima di questo mondo è gelido. Devo muovermi. Non posso permettere che mi trovino qui. Non posso. Muovo due passi nella neve. Un corpo mi interessa più di tutti gli altri. Il corpo di colui che ha causato tutto questo. Mi fermo ad un passo da lui. E’ ancora vivo. La sua tempra è incredibile. Nonostante le innumerevoli ferite è ancora vivo. Lo fisso negli occhi. Sono visibile. Mi vede. Nei suoi occhi si dipinge la furia, le ferite sul suo corpo iniziano a guarire rapidamente.

-Non mi riporterai indietro capitano- Sussurro a denti stretti. I suoi occhi mi perdono di vista. Mi cercano frenetici. Non ho mosso neanche un passo, sono esattamente dove ero prima. Ma lui non può vedermi. Con un lampo la lama affonda in profondità nelle sue carni. La spingo fino in fondo e lo guardo mentre l’anima lo abbandona.

-non mi riporterai indietro- sussurro ancora una volta.

Poi lascio che il vento nasconda i miei passi e la neve il mio corpo. Sono uno spettro. Non tornerò mai più indietro.

Collaborazionisti: la trama dei doppiogiochisti.

Tra gli argomenti trattati nel librogame c’è il rapporto con le autorità.

Quando si viene a contatto per la prima volta con un Wormhole, la Corporazione si occupa di informare il soggetto riguardo ciò che è accaduto, e di reclutarlo, ovviamente.

Non tutti decidono di entrare a far parte di questa complessa macchina burocratica, consapevoli però del bisogno di accesso ai Wormhole.

In pieno stile occidentale, la Corporazione da la possibilità di rimanere “indecisi”, purché si collabori.

In cambio, così come per i corporativi, è possibile acquistare equipaggiamento, ritirare i crediti a fine missione, usufruire delle stanze in caso di problemi finanziari.

Non puoi addentrarti nei segreti corporativi, avanzare di grado, cercare di assicurarsi un posto all’interno del reparto amministrativo.

La Corporazione sta sempre molto attenta a sorvegliare i collaboratori: nella maggior parte dei casi sono soggetti furbi o indecisi; in entrambi i casi, delle preoccupazioni.

Capita di rado che un dissidente si ponga apertamente in contrasto con la Corporazione, scambiando informazioni di grande valore per favori per più interessanti dei semplici crediti, o provando a ricattare qualche graduato per aumentare i benefici posseduti.

La politica corporativa accetta questo modus operandi per non creare un clima di terrore, ma tiene d’occhio qualsiasi spostamento di questi individui doppiogiochisti.

In breve: i collaboratori sono coloro che non vogliono rientrare nei ranghi corporativi, ma che comprendono e tollerano la politica associativa sottesa alla Corporazione.

L'equipaggiamento

Storia breve sui collaborazionisti

“Ti ho detto che dovresti stare più attento. Ti consiglio di ascoltarmi.

Tu forse non lo sai, forse nemmeno lo puoi immaginare ovviamente, ma dietro quella facciata tutta ordine e gerarchia, dove ognuno ha il suo ruolo ed il suo compitino, si nascondono orde di succhia cervelli pronti a farti credere che tutto è necessario e che il loro è il solo modo giusto.

Vogliono solo sfruttarti. Usarti come una carta da gioco con un potere speciale, mentre loro mescolano il mazzo come più gli aggrada.

Figliolo, io sarò pure un cane sciolto, un “Freelance”, come a volte mi sono sentito chiamare, ma ho anche visto dall’interno questa famigerata “Corporazione”, e ti assicuro che tra vendermi il caro fondoschiena partecipando alle loro missioni esplorative / suicide ed il modo in cui conduco la mia vita, ci passa tutta una serie di differenze e di vantaggi che tu non puoi nemmeno quantificare.

Ovviamente a mio appannaggio.

Considera anche solo una cosa: I Wormhole ci servono, è vero. Da quel dannatissimo momento in cui il nostro simpatico angelo custode ci ha voltato le spalle ed il bel corredo genetico ci è stato rivoltato come un calzino, per continuare a camminare su questo strano mondo dobbiamo anche noi immischiarci in queste faccende.

Avvicinandoci il più possibile ai Wormhole, in qualche maniera ci ricarichiamo. Sono stramaledette batterie per noi.

Ma non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo ficcare la testa in quei magici orifizi per farcela poi staccare a morsi da qualche bestia strana. Che facciano, che corrano loro i rischi. Se devo morire intendo crepare in questo mondo, sul mio letto, con due allegre signorine addosso, che non in un altro, alla ricerca di chissà quale verità e quale enigmatica risposta. Se pensano di giocare ad un videogame con le mie chiappe per Joystick, hanno fatto male i loro calcoli.

Decisamente.

Del resto scopro quasi sempre prima di loro dove si trovano i Wormhole. Alcuni dicono che li percepisco ancora prima che compaiano, e forse certe volte è anche vero.

Ma il mio forte è ben altro mia giovane scheggia genetica. Io capisco prima di chiunque altro come salvarsi la pelle lì dentro. Non so come, ma a volte è come se fossi nato dall’altra parte del buco, qualsiasi esso sia. Chiamiamolo pure un adattamento accelerato, per essere semplici.

Loro la classificano come una anomalia cognitiva. O qualcosa del genere. Ad ogni modo il patto sarebbe questo: tu stai dalla mia parte fin che mi occorre, mi aiuti, ed io ti dico come fare a mettere in cassaforte le tue chiappe di volta in volta.

Prendere o lasciare, non ci sono altre condizioni.

Puoi anche ricevere le mie informazioni e poi, una volta ricaricate le batterie, quando io non ci sarò più nei paraggi del buco, farne ciò che vuoi. Anche rivenderle alla cara e disinteressata Corporazione. Poco mi cambia. A me interessa solo tenere la pellaccia il più possibile al sicuro.

Quindi? Sei con me o da grande farai invece il bravo soldatino?”

La trama della Corporazione

Reparto tattico scientifico: benvenuti nella Corporazione.

Il gradino più basso della Corporazione, ma anche la sua spina dorsale, il livello gerarchico più numeroso: il Reparto tattico / scientifico.

Per quanto possa sembrare eterogeneo all’esterno, e coperto di gradi e specializzazioni all’interno, la complementarietà del personale di servizio è tale da dover essere considerato un unico assembramento organico.

Al reparto TS vengono assegnati, quale che sia la struttura costruita intorno al Wormhole, una serie di locali adibiti ad uso privato (stanze da letto, bagni, cucine), un centro medico per i test principali, una sala congressi, postazioni con computer, la zona stoccaggio armi, la palestra, il poligono di tiro.

Si è soliti nascondere la struttura sotto il livello del terreno, per offrire la massima segretezza a chiunque voglia soggiornare lì tra una missione e l’altra, curarsi dagli infortuni, e quant’altro.

Il reparto risulta suddiviso in gradi, in pieno stile militare; la parte tecnico scientifica viene inquadrata all’interno della gerarchia seguendo parametri di valutazione differenti da chi compie missioni all’esterno, ma con un parallelismo necessario ad integrare campi così differenti.

I gradi all’interno del Reparto tattico/scientifico (i primi gradi sono identici per entrambe le categorie (esploratori scienziati): Recluta / Apprendista: Accesso libero: dormitori. Accesso solo se scortato da un soldato di grado superiore stoccaggio armi (recluta), accesso ai PC (apprendista), sala congressi (recluta, apprendista), palestra (recluta, apprendista), poligono di tiro (recluta, apprendista), centro medico (solo apprendista), centro ricerche (solo apprendista).

Ad ogni grado corrisponde una diversa paga base, indipendente dai premi di produzione, ricerche compiute con successo, missioni sul campo.

Non esiste una vera differenziazione fra i due ambiti (militare e scientifico), se non nei termini in cui una persona decide di inquadrarsi in un modo piuttosto che in un altro: alla Corporazione interessano solo i risultati.

In tal senso si volgono ogni tre mesi delle prove di abilitazione al passaggio di grado: ogni corporativo che abbia raggiunto un minimo di ore in missione, è considerato valido per il passaggio di grado.

Così come è facile salire all’interno della scala gerarchica, altrettanto semplice è fallire.

In breve: il gradino più basso della gerarchia corporativa è il reparto tattico/scientifico.

Al suo interno sono presenti vari gradi, con mansioni e accessi alle strutture sempre più agevolati.

Cos'è la Corporazione

“E così voi siete i pesciolini che ci hanno affidato.”

Il capitano si guardò intorno, scrutando con i profondi occhi infossati le tre reclute che aveva davanti. Il suo secondo, un ragazzino armato di un’improbabile balestra che chiamava Betsie, osservava la scena in disparte, ma la sensazione che si pregustasse quello che stava per accadere, era tangibile per Kat.

Lilais al suo fianco quasi tremava, le sensazioni d’altronde erano la sua forza e il suo punto debole. Jake, fiero del suo zaino e dei suoi anfibi nuovi di zeppa, sembrava certo che l’occhiata critica del capitano non fosse lui. Kat dal canto suo si sperava che si sbagliasse.

“Pesciolini pescati nel mare, un po’ troppo pochi per quel che mi riguarda, preferisco quando mi affidano un gruppo di almeno dieci reclute, in questo modo se qualcuno si rompe le ossa i colletti bianchi fanno meno storie. Quest’anno invece il Wormhole è stato più avaro, ed è di voi tre che dobbiamo accontentarci. E adesso, ci sono domande?”

Esperienza sul campo, era così che la chiamavano .Li avevano portati su quel mondo, Esterna4, e li avevano affidati a quel bellimbusto troppo sicuro dei suoi muscoli d’acciaio e al suo aiutante.

Kat si voltò per un istante a osservare gli alberi carichi di grappoli rosa che si affollavano alla loro sinistra, ogni corolla doveva essere grande almeno come la sua testa, e ce n’erano letteralmente migliaia. “Quelli cosa sono?”

“Piante carnivore che potrebbero strapparti un braccio con un sol morso.” si sentì rispondere. Lilais sbatté le palpebre.

Kat non la conosceva bene, ma sapeva che faceva sempre quella faccia quando qualcuno diceva una menzogna.”Se io ti dico che è così, è così. E tu non devi discutere. Se ti avvicini troppo sei morta, e se muori non prendi alcun credito.”

Il capitano si voltò verso il suo aiutante. “Allora, li porti tu a fare la passeggiata, Flame? Sino al ponte e poi alla nuotata. Ci incontriamo lì per l’ora stabilita.”

Il giovanotto scattò sugli attenti. Esperienza sul campo, la chiamavano.

L’abito di seta di Lilais, si strappò una decina di volte tra i rovi, mentre i due ragazzi procedevano spediti e sicuri, Kat non sapeva se voleva aiutare la giovane sensitiva o meno. Lei aveva deciso di prenderla come un balletto, e schivava gli ostacoli con tutta la grazia di cui era possibile, ma Lilais arrancava, e quando le tese la mano la giovane si ritrasse di scatto.

“Scusami. – disse – Ma ho già troppe voci nella mia testa, senza che tu mi tocchi.” Bizzarramente, la fanciulla con il suo vestito e i capelli sciolti al vento, non ebbe alcun problema a passare il ponte. Era come se sapesse che quel trabiccolo fatto di corda l’avrebbe retta, come se sentisse nelle fibre del suo corpo che non c’era motivo d’aver paura. Provare a fare conversazione, comunque era fuori discussione.

Per tenere il passo, Kat si ritrovò senza fiato, e solo l’orgoglio le permise di andare avanti. Sino alla nuotata. Lì si fermò inorridita. La nuotata, significata immergersi in una palude melmosa sino al collo, come spiegò Flame con il suo solito sorrisetto sul volto. “

Non ne ho bisogno. – disse la ballerina con orgoglio – Forse tu non sei capace, ma io riesco a saltare sino a quei sassi senza alcun problema.”

Forse se il ragazzino con la balestra fosse stato da solo, l’avrebbe spuntata. Ma Kat sentì una mano sulla spalla. Il capitano, come promesso li aveva raggiunti, e le stava stringendo una mano sulla spalla, quasi fino a stritolarla.

“Flame, vai ad aiutare la recluta Jake, credo stia cercando di annegare nel fango, e noi questo dovremmo evitarlo.”

Kat si voltò per fissare il superiore. “Sono capace davvero.” disse, in un filo di voce. “Sì, ma lo scopo della prova non è saltare.” L’istinto di Kat di protestare, venne spento dallo sguardo severo dell’altro.

“Se vuoi sono sicuro che ci sono persone che saranno felicissime di aiutarti a sviluppare una simile dote, ma vedi, loro ti manderanno su i cornicioni dei palazzi della vecchia terra per rubare e spiare. Tu non sei come l’anomalia cognitiva, che anche se è assolutamente fuori posto, qui fuori, troverà spazio in un laboratorio senza problemi. E anche Jake, se dovesse rivelarsi troppo goffo e stolido, nonostante tutta la sua buona volontà,. beh, il peggio che gli può capitare dall’altra parte, è che gli infilino una presa di corrente nel culo.”

“Mentre io rischio di finire a rubare e a spiare.” disse Kat, quasi soppesando quell’alternativa nella sua mente.

“Oh, lo farai comunque, ma almeno non sarai soltanto una ladra e una spia, in questo modo.”

“Quindi l’alternativa è imparare la disciplina e tutte le altre menate militaristiche che volete propinarmi.” La stretta del capitano sulla spalla per un istante si fece un po’ più forte, poi la lasciò andare.

“Se ti dico di buttarti nel fango, domani potrebbe essere per evitare una scarica di colpi dalla sponda nemica. Perciò o impari a buttarti nel fango, quando te l’ho detto, senza che nemmeno il tuo cervello si ricordi che è meglio obbedirmi, ma perché obbedire è la cosa che ha imparato a fare, o rischi di essere in breve tempo un soldato morto.”

Kat si voltò, la palude di fango, decisamente non rientrava tra le bellezze di Esterna Quattro. Ma si tuffò fino al collo. Lilais in quel momento sembrava quasi divertirsi, mentre Jake tossiva sull’altra sponda, dove Flame l’aveva portato.

Esperienza sul campo, fango fino al collo. E quello… non era che l’inizio. “E’ un gatto, ma potrebbe esserci utile, in fin dei conti.”

“Anche con quella lingua lunga che si ritrova?”

“Se fossimo sulla terra, ti direi di no, ma qui non siamo un plotone, e se il nostro commando è formato di un pugno di persone, obbedire e basta, non è sufficiente. Dobbiamo essere tutti ufficiali di noi stessi.”

“Puoi insegnare a una mente pensante a obbedire, ma non a una mente che obbedisce a pensare, è questo che vuoi dire, Capitano?”

“Certo, e adesso si passa alla seconda parte dell’addestramento. Andiamo a dire ai pesciolini che devono darci gli zaini. La notte nella foresta la passeranno da soli.”