Scendi dal cubicolo appoggiandoti silenziosamente sul pavimento.

Come se fosse un gesto dettato dall’abitudine porti la mano al cellulare. Non lo hai fatto prima perché… dentro il cubicolo non c’era campo, avevi già provato un’altra volta.

Non ricordi coerentemente ciò che ti è accaduto prima del blackout, ma una serie di sensazioni ti fanno intuire che qualcuno sta giocando al gatto col topo con te.

Riguardo il cellulare, nel corridoio non c’è campo.

Ti dirigi verso destra camminando velocemente, sperando che il rumore di passi alle tue spalle non ti raggiunga.

Prima di arrivare alla porta che ti si para davanti, probabilmente dei sensori ti rilevano e aumentano l’intensità delle luci abbastanza da segnalare la tua presenza a chiunque sstia arrivando dal corridoio.

Porta del corridoio del libro-game

Ti senti in trappola come un coniglio.

Il ritmo dei passi non muta, continua ad avvicinarsi inesorabile verso la tua posizione.

Prima che il buio trasformi le due figure in uomini, qualcosa accade.

In un attimo il silenzio cala sul corridoio. Ad una certa distanza da te, solo il rumore di un accendino innesca un’inevitabile reazione a catena.

Sandy nel corridoio

Le luci del corridoio si spengono, mentre il rumore di una parete metallica cala alle tue spalle, dietro la porta che stavi per oltrepassare.

Uno scroscio d’acqua ti bagna mentre le misure di prevenzione contro gli incendi si attivano.

Preso alla sprovvista, cerchi di centrarti nuovamente su te stesso per affrontare il pericolo.

Troppo tardi.

Un’ombra veloce cerca di passarti accanto, e mentre segui il suo movimento con il corpo per non darle il fianco, l’uomo con la sigaretta lancia qualcosa che ti colpisce al collo.

Il dolore è acuto, ma devi già averlo sperimentato, perché lo riconosci. L’ombra ti colpisce con pugni e colpi di mano per tenerti stretto al muro, aspettando che il farmaco faccia effetto. Mentre scivoli a terra hai la distante sensazione che qualcuno ti sta iniettando qualcosa…

“Un’altra introduzione di questo farmaco e starai benissimo!”

3a - Era un'introduzione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.