Cosa sono le Anomalie

La storia delle Anomalie

Una persona su 100.000 interagisce con un Wormhole, e ne riceve un feedback.

La struttura genetica del soggetto diventa instabile, comincia a mutare in maniera inspiegabile.

Nella maggior parte dei casi, le uniche evidenze sotto esame clinico sono un battito cardiaco accelerato e un metabolismo basale elevato; tutti elementi comunemente rilevabili in campo medico, per quanto i valori siano sopra la media.

La singolarità dei dati è evidente sotto stress: capacità di rigenerare ferite, la possibilità di deviare la luce, influenzare campi elettromagnetici, percepire elementi cronologicamente distanti da sé.

In caso di allontanamento prolungato dal Wormhole, capita spesso di avvertire le modificazioni subite in maniera negativa e, in alcuni casi, al limite del mortale.

Svariati sono i casi di infarto, temperatura corporea che scende o sale sopra i livelli ordinari, amnesie, alienazioni mentali, anche prima dello scadere dei fatidici 6 mesi.

Nella maggior parte dei casi, la modifica genetica si ripercuote sulla persona seguendo aspetti del suo carattere, acutizzando modi o peculiarità legate alle abitudini e alla routine. Capita spesso che un atleta riceva un potenziamento delle fasce muscolari, una personalità dedita alla ricerca la possibilità di vedere nel passato, e così secondo i vari aspetti della personalità.

Lontana dall’essere una regola ferrea, ci sono anche accoppiamenti di caratteri / poteri improbabili; riguardo al corredo genetico base invece, la probabilità di essere “infettati” con un tipo di anomalia rispetto ad un’altra è indipendente dal sesso e dalla razza (diversa la questione riguardo l’età: difficile trovare anziani con anomalie metaboliche). La Corporazione chiama i soggetti geneticamente modificati dagli effetti del Wormhole, Anomalie, e ne distingue 4 grandi classi.

Diaro, 15 Luglio

“La cosa peggiore è cominciare. E’ un costante senso di Deja-Vù, ancora prima di iniziare a scrivere. So che stasera, “molto probabilmente” andrò al solito bar, e troverò ad attendermi un uomo calvo, con l’orecchino all’orecchio e un pizzetto rosso, che mi saluta con la mano e a mo di saluto mi dice la parola “Wormhole”.

E’ inquietante che pur non sapendo cosa vuole dire, in quel momento invece LO SO, e gli sorrido per accomodarmi al suo tavolo. Ma mentre sto prendendo una forchetta di plastica, per infilzargliela nell’occhio e scappare per la mia libertà (!?!), il tavolo si anima e lo vedo bloccarmi la mano.

Dovrei essere in un locale affollato di sabato sera, e nessuno si accorge di NIENTE.

Anche le droghe che mi inietta in vena, per portarmi via, e non so che altro lungo il tragitto… sino ad un luogo che non riesco a vedere… non voglio vedere.

“Devo aspettarmi questo e quant’altro.”

Mi trovo, scritta di mio pugno evidentemente, nel mio quaderno di appunti, queste frasi.

La calligrafia è la mia… sono andato anche al parco per osservare i piccioni e disegnarli.

E ora mi trovo questo. E’ il 10 luglio… che caspita vuol dire? E’ uno scherzo?

Anomalia Metabolica

Anomalia metabolica: casi di metabolismo basale due – tre volte più elevato, in termini di chilocalorie, rispetto alla norma; modificazione dei lipidi delle membrane mitocondriali. I soggetti di norma sviluppano un’elevata resistenza fisica, accoppiata a capacità rigenerative fuori dall’ordinario. Casi più rari parlano di mutazioni ben più estese e visibili.

I soggetti che solitamente vengono “infettati” e diventano anomalie metaboliche hanno una cosa in comune: una forte consapevolezza del proprio corpo.

Non è necessario che la consapevolezza sia costante; a quanto pare basta semplicemente che il pensiero si focalizzi sul corpo perché il Wormhole lo trasformi.

I primi casi documentati dalla Corporazione di Anomalia metabolica avevano in comune un metabolismo basale particolarmente elevato; il grado di energia bruciata dall’organismo non era compatibile con la normale attività fisica, neppure per corpi di grossa taglia.

Altri elementi distanti dalla norma erano la temperatura corporea, a volte superiore ai 40 gradi, un minore bisogno di ore di sonno, la presenza di anomalie interne, quali organi deformati, presenza di umori che rendevano acido il sangue, ma che rispondevano alle architetture compositive delle cellule sane.

Un altro sintomo, sebbene più raro, è la presenza di massicce dosi di adrenalina, superiori a quelle normalmente accettabili in un corpo umano. Il corpo viene trasformato dal Wormhole in una macchina super-efficiente, senza le usuali stabilità.

Ancora più rispetto alle altre anomalie, i metabolici risentono della lontananza dal Portale; sono molto frequenti i casi di cambio della pigmentazione corporea, piccole mutazioni del volto e della struttura, presenza diffusa di squame, secrezione di chitina.

Creature dal corpo divino, le anomalia metaboliche pagano in aspetto e salute la loro diversità.

Mettiamo le cose in chiaro. Io non sono anoressica.

Mi piace mangiare sano, controllo la mia alimentazione. Ci tengo al mio aspetto e arrotondo gli studi facendo da modella per gli studenti dell’Accademia di Belle Arti.

Quindi la mia presenza fisica non è solo vanità, è anche un investimento per il futuro.

Potrete anche capire la mia frustrazione quando mi sono accorta che la bilancia era diventata mia nemica.

La lancetta è passata dai cinquanta e rotti ai quasi settanta nel giro di una settimana. Mangiavo di più? Sì, effettivamente era un po’ di tempo che avevo “fame”. Ma chiunque sia fissato con le diete sa che non si può prendere più di un quarto di chilo al giorno, il nostro organismo non è strutturato per assumere una quantità di calorie maggiore.

Se non fossi una persona razionale, sarei passata al digiuno dall’oggi al domani. Ma siccome il mio senso delle proporzioni estetiche non è alterato da nessuna fissazione, i dati mi hanno fatto notare un elemento confortante.

La mia taglia non è cambiata. In jeans veritas, potremmo dire parafrasando il latino.

Il problema è che non è la mia bilancia ad essere rotta. Quella della farmacia, quella di mia sorella, quella che ho comprato e poi buttato dalla finestra danno tutte lo stesso risultato, a parte le oscillazioni tipiche delle bilance imprecise.

E poi mi preoccupa un tantino il fatto che quando ho preso a calci il pilastro del bagno in preda alla frustrazione, è rimasta l’orma del piede. Decisamente strano.

Per fortuna non sono una che ha l’abitudine di cedere alla violenza, altrimenti dovrei temere per il mio prossimo.

Anomalia Ottica

Anomalia Ottica: più difficile diagnosticare, viene solitamente verificata con test relativi alla luminescenza dell’ambiente circostante al paziente. Le prime anomalie sotto controllo tendono ad essere spiegare come complessi giochi di rifrazione ottica, come se il soggetto riuscisse a manipolare lo spettro luminoso.

Ciò che più risalta osservando la media dei soggetti mutati in anomalia ottica, è la capacità di far perdere … equilibrio, al mondo che li circonda.

Che siano abili retori, ginnasti fuori dal comune, uomini soli abituati a conoscere il lato oscuro dell’esistenza senza esserne corrotti, le anomalie ottiche hanno un rapporto privilegiato con ciò che è visibile.

Il soggetto predisposto a diventare un’anomalia ottica ha in sé le caratteristiche di chi possiede le potenzialità e la grazie necessaria ad iniziare qualcosa di nuovo, ma l’instabilità di non portare a termine, in pieno, tali potenzialità.

Un’anomalia ottica è, nella maggior parte dei casi, un genio multiforme, frenato più dalle proprie inclinazioni che dal mondo fuori di lui; genio e sregolatezza insomma.

Deviare la luce secondo i loro scopi, apparire più belli (o non apparire affatto), permettere ai proprio pensieri e alla propria stabile “instabilità” di cambiare la propria apparenza, acuire alcuni aspetti delle proprietà fotoniche (essere privi di massa).

Il primo segnale utile per ricercare un’anomalia ottica è concentrarsi sulle stranezze sensibili intorno all’area in cui sono state avvistate; più tempo passano distanti dal Wormhole, meno controllo riescono ad applicare sulle manipolazioni dello spettro luminoso, maggiori sono le probabilità che il pattern fisico subisca l’instabilità propria della luce e ne acquisisca la caratteristica intangibilità.

Non è difficile sentire storie riguardanti casi di anomalie ottiche divenute permanentemente intangibili, oppure incapaci di reggere il proprio corpo, e scomparire diventando pura luce, senza che il corpo venga più ritrovato.

Addio amore mio.

Ma tu non leggerai questa lettera.

Metto nero su bianco quello che provo, e poi con tutta probabilità darò fuoco alla pagina, perché queste parole, non sono fatte per essere lette.

Avevamo tutta una vita di fronte, una casa, un’intimità che durava dai tempi del liceo, iniziavamo persino a parlare di quando saresti stata una mamma ideale per i nostri figli.

Ma poi c’è stato quel concerto.

Chitarra barocca, se non ricordo male, sei stata tu a sceglierlo, ma non te ne faccio una colpa.

Io sono cambiato, e tu non l’hai fatto. Tu sei rimasta sempre la stessa dolce compagna sorridente, mentre io scoprivo che potevo diventare di fumo, e spiarti a volte, per esaudire i tuoi desideri nascosti, era un gioco che non ti ho mai rivelato.

La mia vita però stava diventando più dura, come il sapore del metallo affilato.

Sono in una compagnia, per cui devo agire, se non voglio che le mie speranze di vita si assottiglino come fa la luce tra le mie dita.

Mi toccano missioni pericolose, e missioni che per me non comportano troppi rischi ma che farebbero a pugni con il tuo inossidabile senso etico.

L’altro giorno ti ho sentita.

Ero nella stessa stanza con te, e tu ti confidavi al telefono. Eri così preoccupata per me, l’idea di mandarmi da uno strizzacervelli mi ha fatto rabbrividire. Sei testarda, e non puoi metterti a investigare in questo. Non fa per te, non è il tuo mondo e non voglio che lo diventi. Troppo pericoloso, troppo duro, e io… forse io sono un vigliacco.

Volevamo una vita insieme, ma la mia vita si è fatta in pezzi. Frammenti e schegge affilate. Volevamo dei figli, ma come potrei avere dei figli io, senza sapere se erediteranno il mio dono, la mia maledizione?

Farmi trovare tra le braccia di un’altra è stato qualcosa che ti dovevo. Darti un perché, che spiegasse la fine di tutto, e che mi permettesse di sparire lasciandoti il tuo orgoglio ferito a farti da scudo. E per te è meglio credere che la mia amante sia una donna in carne ed ossa, invece che un Wormhole.

“Come hai potuto, farti sorprendere in questo modo? Come?”

E’ vero. Io non mi faccio sorprendere mai, adesso. A meno che non sia io a volerlo.

Anomalia Spazio-Temporale

Anomalia Spazio-Temporale: i test eseguiti sulle persone che si supponga abbiano sviluppato tale anomalia, consistono in una serie di test riguardanti la temporalità e la presenza / assenza di informazioni in un dato spazio. Come spesso accade, i soggetti riescono a ricordare oggetti o eventi pensati dall’esaminatore, o eventi che dovranno accadere.

Di difficile comprensione, le modifiche apportate alla struttura umana dal Wormhole, nel caso delle anomalie spazio – temporali, sono di difficile identificazione.

La percezione di eventi passati e futuri, l’aumento di acume, la possibilità di trascendere il corpo per viaggiare come puro pensiero, questi i poteri più studiati e conosciuti in soggetti che, un po’ come i poteri che manifestano, sono nascosti.

Per quanto non sia un dato valido nella totalità dei soggetti, l’introversione e il bisogno di analisi, di se stessi e della realtà che li circonda, sono i caratteri psicologici più presenti fra coloro che vengono “scelti” per incarnare questo aspetto del Portale.

La Corporazione ha bisogno e nel contempo nutre una sincera preoccupazione nei confronti dei signori dello spazio e del tempo, capaci di sottrarre all’oblio segreti e informazioni.

In casi rari, la presenza di un forte potere coincide con l’inizio di una patologia mentale conclamata: schizofrenia, mutismo selettivo, paranoia.

Le informazioni ricevute dalla consapevolezza spaziale insita nell’anomalia erompe in maniera distruttiva, qualora l’individuo si allontanasse troppo dalla sorgente del potere; non sono pochi i casi di folli che farfugliano ebeti di altri piani, creature da incubo e corporazioni che nascondono poteri scomodi.

“Lancia un sasso in uno stagno.

Fermati a osservare le increspature sulla superficie dell’acqua.

Avrai solo una vaga idea di quello che è accaduto alla mia realtà.

I flash dapprima erano intermittenti e bizzarri, mi mostravano possibilità del futuro con una nitidezza abbacinante. Potevo persino giocarci, per vedere se quei lampi si realizzavano davvero.

Ma il gioco è durato poco, e si è trasformato in incubo. Quando ogni minima azione, pensiero o gesto, si presentano davanti ai tuoi occhi con un ventaglio di diramazioni improvvise, che ti paralizzano nella loro complessità terrificante, tutto quello che puoi fare è rannicchiarti in un angolo buio e tremare.

Le visioni si susseguono l’una all’altra, anche solo un semplice “Come stai?” da parte di tua madre si trasforma in un decine e decine di finali diversi che rischiano di farti esplodere la testa.

Tu vuoi solo essere lasciato solo, e nemmeno la solitudine è sufficiente.

Nelle visioni l’immagine che si affaccia sempre più spesso è quella di me che striscio verso la cucina, per aprire i bocchettoni del gas e lasciare riempire di veleno la stanza chiusa. L’ho vista così di frequente che mi sto convincendo di averlo fatto davvero, e di essere solo uno spettro che non riesce a distinguere passato e futuro…

La testa mi scoppia, e il buio riesce ad attenuare, ma non a mandare via il dolore.

Poi una visione differente si fa strada tra le altre, qualcuno bussa alla porta, e io mi ritrovo ad aprire. “Sono della corporazione, spero di essere arrivato in tempo.” Qualcuno bussa alla porta e io mi precipito verso il balcone, per buttarmi di sotto, perché non posso sopportare dei nuovi futuri nella mia testa.

Qualcuno bussa alla porta e io cerco un coltello, un’arma, da non usare contro me stesso, stavolta. Qualcuno bussa alla porta, e io…

“Abbiamo trovato l’anomalia in stato confusionale. E’ stato sedato secondo le procedure d’emergenza e portato verso il Centro più vicino con la massima fretta. Seguono scheda e attitudini del soggetto. Al risveglio dovrà essere informato della sua situazione con la dovuta cura.”

Anomalia Energetica

Anomalia energetica: persone capaci di creare dal vuoto forme di energia (la più comune è l’energia cinetica). In termini medici, sono stati riscontrati campi elettrici personali fuori dalla norma.

Per quanto sia un concetto facilmente assimilabile dalla mente di un fisico teorico, generare energia dal nulla è pura fantasia per l’uomo comune.

Le anomalie energetiche hanno la capacità di trasformare e produrre energia. Di solito questo genere di anomalia ha un carattere deciso, non si lascia spaventare dalle avversità, risultando testarda, o facilmente irascibile.

Il primo contatto con la propria diversità avviene solitamente per sbaglio, mentre dell’energia cinetica saetta intorno al corpo del soggetto, distruggendo tutto ciò che incontra.

Distanti dal Wormhole, le energie precedentemente controllate distruggono lo spirito e il corpo: ciò che era pura attività, diventa fiacchezza e dolore.

Alcuni studiosi pensano che i casi di autocombustione studiati negli anni passati siano una prova della presenza dei Wormhole nella nostra storia.

Con il passare del tempo, ciò che era semplice manipolazione cinetica, diventa più vario, più complesso; una anomalia energetica impara col tempo a dare la giusta qualità a ciò che inizialmente è un puro cumulo di forza.

Per quanto possa essere difficile da comprendere, manipolare una monetina in aria risulta molto più difficile che polverizzare un muro di mattoni.

“Pronto, il signor Neri?”

“Non compro nulla, non sono interessato alle offerte di telefonia, e tanto meno ai sondaggi.”

Prima che potessi riattaccare, la voce dall’altra parte inizia a sciorinare una tiritera che è alquanto diversa da quelle dei call center, ed anche il timbro denota la sicurezza di chi è abituato a farsi ascoltare.

“Non devo venderle nessun asino con le ali, signor Neri. Questa è una telefonata del centro di sicurezza e depurazione. Abbiamo motivo di credere che lei, sia entrato in contatto con una partita di funghi contaminati, l’ultima volta che si è recato…”

Mi fa il nome di un ristorante in cui mi ero effettivamente recato. Ma può anche spiattellarmi tutto quello che ho ordinato due settimane fa per telefono, sento che c’è qualcosa di terribilmente storto, e non so spiegarmi il perché della mia diffidenza. Forse è proprio perché quella voce suadente, sembra fare di tutto per mettermi a mio agio, ed è ad un passo dallo riuscirci, maledizione.

“Verranno dei nostri operatori per un esame. Se vuole essere così cortese da farli entrare, provvederemo in breve tempo agli esami necessari.”

Eh no. Ne so abbastanza per sapere che non è così che funziona. Se avessi mangiato dei funghi velenosi, starei già male da un pezzo. Contaminati, dice, ma contaminati da cosa? Non sono il primo idiota che passa, e la mia laurea in biologia potrei anche sbattergliela sotto il naso se solo l’avessi davanti.

“Come finisce questa truffa? – esclamo, con voce alterata – Con un guaritore che dice di avermi salvato da una malattia immaginaria? O con la mia casa svaligiata e la mia testa stordita per troppo etere sotto il naso?” chiudo il telefono di scatto. Il cellulare torna a squillare dopo qualche istante. Numero privato, esattamente come prima, e non ho alcuna intenzione di rispondere.

Questo accadeva tre giorni fa. Adesso sembra che le cose fossero più gravi di quanto pensassi. Stavo per salire in macchina, per andare al lavoro, un sacco sulla testa, e via, rapito come in un film di quart’ordine. Ho perso i sensi, e quando mi sono svegliato, ero in una fottuta ghiacciaia. Solo una porta con serratura elettronica, ed un altoparlante, ed i pezzi di ghiaccio che pendevano dalle pareti.

“Era stato avvertito signor Neri. La sua situazione è pericolosa, non solo per lei, ma anche per chi le sta intorno. Siamo costretti perciò a tenerla sotto custodia, sino a quando non verrà a più miti consigli.”

Urlare verso un altoparlante, non è la cosa più saggia da fare. Provare a forzare la porta, un istinto a cui non potevo resistere. Anche se non sapevo quello che mi aspettava dall’altra parte. E potevo scommetterci che la risposta non mi sarebbe piaciuta. Faceva sempre più freddo lì dentro, giacca e cravatta non mi sono mai piaciute, ma adesso erano pur sempre meglio di una maglietta che si sarebbe sposata in maniera più adeguata con il clima esterno.

Quanti gradi c’erano lì dentro. Freddo, troppo freddo.

“Che cosa volete, da me? Un riscatto? O cosa? Dannazione, a che gioco state giocando?”

Ma erano davvero soldi quelli che volevano strapparmi, o ero finito nelle mani di una banda di psicotici? Il freddo non era dovuto solo all’ambiente. Il freddo era anche paura. E poi il fuoco.

Le linee di energia si sono fatte chiare davanti ai miei occhi, erano tangibili come il muro o le mie stesse mani. Potevo sfiorarle, manipolarle… Il congegno elettronico che chiudeva la porta, l’ho visto esplodere di fronte ai miei occhi, come in risposta alla mia rabbia. E la porta si è aperta, cigolando.

Mi sono precipitato fuori, tremante per il freddo. Cercando un’arma con cui difendermi. Sapevo che ero stato io. Sapevo che ero stato io a fare quella “cosa”. E il pensiero mi faceva impazzire.

“Spero che la gravità della situazione inizi a palesarsi ai suoi occhi, signor Neri. O posso chiamarla Alessandro?” Di nuovo quella voce, ma stavolta un uomo in carne ed ossa, che mi fissava tranquillo. Per un attimo ho visto il barlume di una fiamma sulla sua mano.

In un attimo ho capito che se non avessi visto con i miei occhi quello che ero in grado di fare, non avrei mai creduto.

“Che cosa volete da me, maledizione! Questa farsa… a cosa dovrebbe portare?”

“Se può dedicarci un poco del suo tempo, vedremo di spiegarle ogni cosa.” E d’altro canto, sono un ricercatore. Non posso fuggire, nemmeno se me lo permettessero. Non posso fuggire, anche se una parte di me vorrebbe dannatamente farlo.

“Vediamo cosa volete vendermi.” – dico in un sospiro – “E non dite che non volete farlo, perché a certe balle io non intendo credere.”

“E’ vero. Si vende sempre qualcosa. Ma in questo caso è la sua sopravvivenza la merce di scambio. E non si tratta di una minaccia, ma di un dato di fatto.”

Spero che il mio capo al lavoro non sia troppo preoccupato. Perché oggi arriverò decisamente in ritardo.